violenza donna

Il dolore va vissuto prima di mandarlo via.

Dedicata a tutte le donne che hanno messo il loro cuore in mano a chi non lo meritava. Eppure pensavi fosse amore. Pensavi davvero di aver ricevuto il regalo dell’anno. Pensavi che no, non era possibile provare così tante emozioni e tenerle lì, in tasca. Quell’amore era così forte che avevi bisogno di mostrarlo al mondo, avevi bisogno di dirlo e ridirlo perché l’eco di quella sensazione ti risuonava mille e mille volte dentro ed era bello.Sorridevi, non è vero? Sorridevi come mai prima, e quel sorriso, ti dicevano tutti, ti faceva bella. Ogni giorno era un peccato tramontasse il sole ma la notte la luna sembrava abbracciarvi nascosta tra le lenzuola, il tempo non era più tempo se non vi vedeva insieme e tutto era una sorpresa, un regalo inatteso da scartare.Eri felice e grata alla vita perché quell’amore era il vestito più bello che avessi mai indossato e no, nessun altro vestito era migliore di quello, non il più costoso, non il più pregiato né quello all’ultima moda.Una seconda pelle ancora più dolce della tua, il tepore in inverno e la brezza d’estate. Ogni giorno allo specchio quel viso, ogni giorno quel viso era il tuo e ti piacevi… ti piacevi tu quando eri con lui.Ti piacevi così tanto che ora quasi non ti riconosci. Ora, Non ti riconosci più. Quel sorriso così bello è andato via, il tepore in inverno non scalda più e quella brezza estiva che ti accarezzava la pelle è un afa che ti stringe il collo soffocandoti senza pietà. Pensavi fosse amore. Pensavi fosse amore e non guardi più lo specchio, niente più vestito, niente in tasca da mostrare al mondo e il mondo ti guarda e scuote la testa. Cos’è successo? Dov’è finito tutto? E tu? Hai creduto all’uomo che promise di tenerti il cuore in una mano e, mentre tu ancora custodivi il suo, in equilibrio per non farlo cadere, lui ha stretto il pugno così forte che del tuo è rimasto solo un mucchietto di cenere sul pavimento.Non piangere amica mia, non rimpiangere le illusioni e i falsi ricordi, guarda avanti; del resto, in una storia, dopo il vissero felici e contenti nessuno ha mai scritto la parola “insieme”. Neppure nella tua.dott.ssa Valeria Rossi

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