violenza donna

AMORE. MA ANCHE NO.

Usiamo e gettiamo quello che non ci serve più. Pure le persone.

AMORE. MA ANCHE NO. L’inganno più grande è quello del “principe e della principessa” perché poi, è inutile che dite di no, ci caschiamo tutti prima o poi. Noi crediamo a questo inganno infame perché ci piace, e ci piace tanto ma non appena arrivano i primi problemi che non siano legati a quanto sale metti nell’acqua della pasta, esce fuori lei, la frase scontata : “non è questo quello che volevo!” E cos’è che volevi? Fammi capire!Un copione ben scritto a modino con i personaggi che agiscono e respirano a tua immagine e somiglianza? Beh, la novità è che la vita porta gente nella tua sfera emotiva, nelle tue giornate, e porta gente bella e gente meno bella. La vita semplicemente ti da delle occasioni e sta a te saperle prendere per il giusto verso e, no, nessuno dice che sia facile ma è ancor meno facile riuscire a coglierne i pregi e non lasciartele scappare.Prima di andarsene via sbattendo la porta, perché «le farfalle sono emigrate dallo stomaco e questo o quel difetto ci fa venire l’orticaria>> sappiate che questa partita l’avete persa in due, seppure l’autogol è stato di uno solo.E allora? Finisce che si ricomincia senza sosta. Ti incontro, mi innamoro, ti idealizzo, mi deludi, mi rendo conto di come sei veramente, guardo il tuo contorno, ti lascio. Ti rimprovero che non sei come pensavo che fossi, non corrispondi al mio ideale del caxxo, è stato uno sbaglio, non sento più nulla e bla bla bla. Forse è per questo che le storie «usa-e-getta», come direbbe Zygmunt Bauman, si accumulano nei cassetti dei nostri armadi lasciandoci con l’amaro in bocca dell’ennesima delusione. Usiamo e gettiamo quello che non ci serve più. Pure le persone. Questo folle cercare la storia perfetta con il contorno perfetto e la persona perfettamente giusta. Ma giusta per chi? Giusta come? Giusta per cosa? In amore il giusto e lo sbagliato non hanno granché senso perché in fondo tutti siamo semplicemente noi stessi. Si pensa sempre a ” cosa non mi ha dato” e ci si allontana sperando di trovare di meglio altrove…. E allora? Ma provate a pensare a “cosa mi ha dato.” Che non è facile trovarlo in giro per strada ! Ma no, la corsa all’ideale è figlia del diavolo, ci si casca con tutte le scarpe e allora “augurissimi!!” mi verrebbe da dire, ma no, non lo dirò perché del resto sono già cinica quanto basta per dover aggiungere anche quel tono di sarcasmo in più !Sapete, nessuno di noi può colmare il vuoto che l’altro si porta dentro, nessuno di noi può essere così come l’atro vuole, quel qualcosa di assente al quale non si riesce mai a dare un nome preciso e che nonostante tutto il bene del mondo ci fa perdere chi ha trovato l’ipotetica chiave giusta per starci accanto.”La metà della mela”, che tanto ci affanniamo a volere una volta che diventiamo grandi, è proprio questo: quella persona che occupa lo spazio vuoto che abbiamo dentro, quel posto che gli abbiamo preparato da sempre e che mette a tacere le nostre ansie e il nostro bisogno di certezze e desideri.E poi? E poi, se veramente qualcuno impegna ad occupare quello spazio vuoto perché finite per soffocare e boccheggiate altrove in cerca di aria nuova? E così finisce che proprio quello che cercavate soffoca e muore. Diventa un semplice oggetto di soddisfazione emotiva momentanea e perde di valore in ogni suo gesto, in ogni suo sforzo e sentimento.Allora che mi dite? forse è meglio l’usa e getta? Nessun pericolo di amare, nessun vuoto da riempire se non facendo scricchiolare la rete di un materasso? Perché almeno così nessuno si appiccica all’altro, e se la cosa poi si sbilancia si può dire avanti a chi tocca ! Non vi piace? E allora, per la miseria, rinunciate alla perfezione di un ideale irreale e iniziate ad apprezzare chi vi dimostra amore.Piantatela di ingannarvi da soli fate i conti con la persona che ogni mattina sa mettere nel buongiorno tutto l’amore che ha.dott.ssa Valeria Rossi

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